Residence Maiella a Campo di Giove nel Parco Nazionale della Maiella. Chalet, mansarde, baite, residence con 4/6 posti letto, arredati e accessoriati. Un parco privato panoramico in montagna per le tue vacanze in Abruzzo, per sciare sulla neve, fare trekking o escursioni nei boschi e sui monti, con campi da tennis, pesca sportiva, equitazione.


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Residence Maiella
Residence Maiella.


 

Cosa si può curare in montagna ?


Contro l’ipertensione

Contro l’ipertensioneNonostante un tempo si pensasse l’esatto contrario, la montagna fa bene anche a chi soffre di ipertensione. E i vantaggi non sono pochi: la concentrazione nell’aria di grandi quantità di ioni negativi dà un’intensa sensazione di benessere all’organismo. Da non dimenticare, poi, l’effetto benefico per l’organismo che si ottiene con una semplice passeggiata lungo i sentieri montani: un movimento di questo tipo migliora lo stato di salute di tutto il sistema cardiovascolare.
Attenzione, però: affinché questo tipo di vacanza mantenga le sue promesse è necessario tenere conto di alcune precauzioni. Innanzi tutto, controllare con scrupolo i valori della pressione, che in montagna si alzano per due motivi: il primo è la quota. Più si sale con l’altitudine, minore è la concentrazione di ossigeno nell’aria. Questo comporta uno sforzo di adattamento da parte di tutti gli organi del corpo (che devono modificare i loro ritmi) e di conseguenza un aumento della pressione.
Il secondo motivo è la temperatura, più fresca rispetto a quella a cui siamo abituati in città. Conseguenza: i valori della pressione, che con il caldo si abbassano, tornano a salire.
Per questo, in linea di massima, bisogna adottare il dosaggio di farmaci antipertensivi secondo quello che si tiene in città durante i mesi freddi.
Ultima precauzione: per consentire all’organismo di adattarsi gradatamente alle nuove condizioni climatiche, non cominciate subito dal primo giorno con lunghe passeggiate. Meglio procedere per gradi.
A tavola, infine, vietati i pasti pesanti durante le prevedibili soste nei rifugi: comportano un affaticamento per il cuore legato alla digestione più elaborata.

Contro i disturbi gastrointestinali

Contro i disturbi gastrointestinaliIl caldo estivo favorisce un’eccessiva proliferazione di batteri nell’intestino. Di conseguenza, aumentano i rischi di vedere accentuati i sintomi della colite, per esempio, in chi già ne soffre. Questo meccanismo si blocca con l’aria fresca tipica del clima montano. Inoltre, la maggiore presenza di ioni negativi esercita un’azione stimolante anche sull’apparato digestivo, che migliora così il suo funzionamento: non a caso, in montagna si tende ad avere più fame e si digeriscono con facilità cibi che in città sono proibiti.
Un altro vantaggio che può dare la montagna a chi soffre di problemi di tipo gastrointestinale è il movimento: le passeggiate giornaliere danno una salutare sferzata alla circolazione. La vascolarizzazione di tutti gli organi va a tutto vantaggio della digestione (che diventa più attiva) e dell’intestino (che si regolarizza).
E ancora. Anche l’effetto calmante e rilassante che un ambiente montano esercita sul sistema nervoso, produce i suoi effetti positivi: le altitudini medie sono indicatissime per problemi come l’ulcera, che si scatenano soprattutto nei periodi di stress.

Contro i disturbi respiratori

Contro i disturbi respiratoriSe soffrite di asma (anche allergica, a condizione però di restare sopra i 1.000 metri di altitudine) e di bronchite cronica, troverete grande giovamento da una vacanza in montagna. Il motivo? Semplice: l’aria è priva di smog e polveri così nocive per chi ha particolari problemi di tipo respiratorio. E poi, la temperatura decisamente più fresca rispetto alla città rappresenta un ottimo aiuto in più.
Positivi effetti sulla respirazione hanno anche le passeggiate lungo i sentieri tra i boschi di conifere, che si caratterizzano per sprigionare sostanze balsamiche piacevoli ed efficaci.
Qualche cautela, però, è d’obbligo. Anzitutto la temperatura esterna: occhio agli sbalzi, che possono risultare deleteri per l’organismo causando ad esempio una bronchite, che avrebbe conseguenze nefaste per la respirazione. Attenzione anche all’altitudine: sopra i 1.500 metri, la concentrazione di ossigeno nell’aria comincia a diminuire, rendendo più difficile la respirazione. Al di sotto dei 1.000 metri, invece, gli asmatici allergici devono limitare quanto più possibile le attività all’aperto: la concentrazione dei pollini nell’aria è più alta.

Per riprendersi dopo un intervento o una malattia

Per riprendersi dopo un intervento o una malattiaPer il periodo di convalescenza successivo a un intervento chirurgico o una malattia, la vacanza in montagna è la destinazione ideale. I motivi sono diversi: anzitutto, la presenza nell’aria di ioni negativi migliora il metabolismo. In secondo luogo, la maggiore quantità di ossigeno nell’atmosfera rivilitalizza i globuli rossi e rende più attivo e pronto il sistema immunitario. Tutti benefici di cui si può godere al massimo concedendosi passeggiate nelle prime ore del mattino.
Dopo una malattia o un’operazione impegnativa, accade spesso di cadere in stati depressivi. Anche sotto questo aspetto, la montagna è salutare: il caratteristico panorama verdeggiante dei paesaggi sotto i 1.500 metri aumenta nell’organismo la produzione di alcune sostanze (soprattutto i cortisolo) che esercitano un’azione positiva nei confronti dell’umore. Attenzione, però: meglio evitare i paesaggi con vette molto alte, perché nella psicologia di chi è passato per prove impegnative vengono associate ai propri problemi: chi si trova a fare i conti con cali di umore vede sempre insormontabili le vicende che lo riguardano.
Ultima precauzione: nei periodi di convalescenza è bene non stressare troppo l’organismo, chiedendogli di sottoporsi a sforzi che non è ancora in grado di sostenere al meglio. Anche se ci si sente in forze, dunque, meglio camminare lontano dalle ore centrali della giornata per evitare che il ritorno alla piena salute venga rallentato.

Fonte: www.staibene.it


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